L'isola che non c'è
" il buon senso ci insegna che la vita umana è breve, e che è meglio trasformare il nostro fugace passaggio in qualcosa di utile, per noi e per gli altri ।" (Dalai Lama)
a cui aggiungo anche questa
Non stiamo al mondo solo per esistere.Non siamo solo di passaggio.A ciascuno di noi è stata data la capacità di fare qualcosa di meraviglioso.
(Madre Teresa di Calcutta)
Con uno spunto di riflessione di Faber
Alla gente che ascolta i miei concerti vorrei dire
quello che avete ascoltato fino adesso è assolutamente falso
come come sono assolutamente veri gli ideali ed i sentimenti che mi hanno portato a scrivere la tal canzone, ma con gli ideali ed i sentimenti si costruiscono delle realtà sognate, ma la realtà, quella vera e quella fuori dalle porte di questo teatro e per cambiarla c'è bisogno di gesti concreti e reali.
E' da tanto che credo che il mondo di internet sia una specie di Isola che non c'è,
dove si può discutere le nostre idee, aiutarsi a vicenda, tante volte tutto rimane un sogno, se dietro alle parole non c'è a anche la concretezza.
giovedì 22 gennaio 2009
venerdì 2 gennaio 2009
Le poesie del silenzio
Le poesie del silenzio
Elisa un amica di Guido mi ha prestato un libro Le poesie del silenzio di Erika Mantovanelli
L'aveva dato a Guido che come al solito l'ha messo nella libreria, senza darmelo ieri sera nel mettere a posto alcuni libri, l'ho ritrovato. Ogni poesia che ho letto un grande magone, pensare a quella ragazza che riesce a scrivere solo tramite il pc, aiutata da un programma di comunicazione facilitata Perchè affetta da una sindrome genetica, che le impedisce di parlare.
Una ragazza con un immensa interiorità che mai nessuno avrebbe sospettato, la consapevolezza che per lei non ci potrà mai essere nessun San Valentino, il suo dolore che viene mitigato dalla capacità di gioire di ogni piccola cosa che ci regala la natura, e di saperne trarre una pace interiore, la sua capacità di capire il senso della vita e di amare la vita nonostante tutto.
A mio padre
Timori impietosi ti opprimevano il cuore
Tu portavi l'enorme peso di una figlia ferita
e incapace di dirti il suo amore
Il buio...
E la luce si spense all'improvviso.
Nera e lugubre scese la sera nel mio cuore.
Eri andato per vie a me ignote
col passo veloce di chi conosce la meta.
Il mio sguardo si aggrappava alle orme che il buio inghiottiva.
( Erika Mantovanelli)
Elisa un amica di Guido mi ha prestato un libro Le poesie del silenzio di Erika Mantovanelli
L'aveva dato a Guido che come al solito l'ha messo nella libreria, senza darmelo ieri sera nel mettere a posto alcuni libri, l'ho ritrovato. Ogni poesia che ho letto un grande magone, pensare a quella ragazza che riesce a scrivere solo tramite il pc, aiutata da un programma di comunicazione facilitata Perchè affetta da una sindrome genetica, che le impedisce di parlare.
Una ragazza con un immensa interiorità che mai nessuno avrebbe sospettato, la consapevolezza che per lei non ci potrà mai essere nessun San Valentino, il suo dolore che viene mitigato dalla capacità di gioire di ogni piccola cosa che ci regala la natura, e di saperne trarre una pace interiore, la sua capacità di capire il senso della vita e di amare la vita nonostante tutto.
A mio padre
Timori impietosi ti opprimevano il cuore
Tu portavi l'enorme peso di una figlia ferita
e incapace di dirti il suo amore
Il buio...
E la luce si spense all'improvviso.
Nera e lugubre scese la sera nel mio cuore.
Eri andato per vie a me ignote
col passo veloce di chi conosce la meta.
Il mio sguardo si aggrappava alle orme che il buio inghiottiva.
( Erika Mantovanelli)
La capacità di stupirci
La capacità di stupirci per ogni cosa, è uno degli stimoli più grandi per riuscire a vivere meglio. Senza dare tutto per scontato, guardando il mondo con gli occhi curiosi e ansiosi di imparare come gl'occhi dei bambini
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